“Pancevo_mrtav grad”
di Antonio Martino (Italia 2007, 30' )

Regia:
Antonio Martino
Sceneggiatura:
Antonio Martino
Fotografia:
Antonio Martino
Suono:
Antonio Martino
Musica:
Foia
Montaggio:
Antonio Martino
Produzione: Videoinflussi
Pancevo, una cittadina a 15 chilometri da Belgrado, in Serbia, è sede di uno dei più grandi complessi industriali della ex-Yugoslavia. Durante la guerra dei Balcani la Nato ha bombardato in modo pesante questo complesso industriale causando una catastrofe ambientale e distruggendo quasi completamente le già mal funzionanti industrie yugoslave. Enormi quantità di sostanze tossiche come l’ammoniaca, il cloruro monomero, il mercurio si sono riversate nell’ambiente. Come se non bastasse, la Nato non ha mai risarcito i danni, riparati dagli operai stessi senza alcun tipo di controllo, per cui si verificano sistematicamente fughe di benzene e di altre sostanze tossiche. A distanza di nove anni dalla guerra dei Balcani, oggi a Pancevo, la città più inquinata d’Europa, muore in media un uomo al giorno. Il regista intervista e segue da vicino gli abitanti, soprattutto i più giovani pieni di rabbia e indignazione.
Antonio Martino
Antonio Martino, dopo la laurea al Dams nel 2004, gira Fatma Aba-ad.
Come ho imparato ad amare i Saharawi. Realizza nel 2003 il documentario
Siamo fatti così, che vede come attore principale Freak Antoni,
cantante degli Skiantos. Nel 2005 arriva fin sotto il reattore nucleare
di Cernobyl e gira Noi siamo l’aria, non la terra, selezionato da diversi
festival nazionali e internazionali. In Romania realizza Gara de Nordcopii
pe strada con il solo apporto di una piccola telecamera palmare. Il
film vince nel 2006 importanti premi al Visioni Italiane Film Festival, al
Corto Imola Filmfestival, al premio Ilaria Alpi 2007.
“Vaste zone di Bosnia, Croazia, Kosovo sono oggi ancora avvelenate da sostanze tossiche rilasciate
durante il conflitto. A Pancevo i missili radio comandati Nato hanno praticamente colpito una per una
tutte le cisterne delle sostanze più pericolose e tossiche di un complesso industriale enorme, composto
da un petrolchimico, una raffineria e una fabbrica di prodotti chimici, provocando una nube
altamente tossica lunga cento chilometri e intossicando migliaia di civili. La Nato, durante la guerra
dei Balcani ha violato sotto gli occhi di tutto il mondo le norme internazionali sulla guerra. Il mondo
intero è stato a guardare.”
Antonio Martino
Approfondimenti
www.cnj.it/INIZIATIVE/mrtavgrad.htm
www.balcanicooperazione.it/article/articleview/8630/1/250/